Natale a scuola, la Primaria di Riccia festeggia con i genitori ed accende i riflettori sulla pace
RICCIA. Una scuola trasformata in un villaggio di Babbo Natale. Decorazioni, luci, musiche, allestimenti a tema hanno accolto i genitori degli alunni della scuola Primaria di Riccia che martedì pomeriggio hanno condiviso con i propri figli e con gli insegnanti un momento di festa e di gioia. Le porte dell’Omnicomprensivo del Fortore dello storico edificio su Piazza Umberto I° si sono spalancate per dare il benvenuto alle famiglie e mettere in mostra il meglio della creatività degli alunni magistralmente guidati dagli insegnanti. L’evento “Natale a Scuola: Creatività in Mostra” è diventato un’occasione per festeggiare la celebrazione più importante della cristianità in un clima di condivisione, rafforzando il legame tra scuola e famiglia e dando valore al lavoro creativo e all’impegno dei bambini. Dieci classi della Primaria, quasi duecento alunni con i rispettivi genitori, impegnate in uno spazio accogliente e suggestivo a creare decorazioni, biglietti, presepi e pannelli murali a tema. Splendidi i manufatti realizzati dai piccoli, portati poi a casa come ricordi unici ed originali, frutto di un lavoro condiviso affrontato con slancio e fantasia. I bambini più grandi hanno accompagnato i genitori guidandoli e spiegando i lavori in mostra lungo i corridoi, nelle aule e in biblioteca. Poi in ogni classe gli scolari si sono esibiti in canti natalizi e recita di poesie. Nella 3B anche versi in vernacolo riccese, di una meravigliosa composizione del maestro e poeta locale Michele Cima. Un modo per preservare identità culturale e linguistica, un motivo ulteriore di crescita e arricchimento per le nuove generazioni che possono così guardare al futuro consapevoli del cospicuo patrimonio di radici e tradizioni. Non sono mancate le foto ricordo con un ospite speciale, presente infatti a scuola Santa Claus. La pace, al centro dell’iniziativa “Natale a scuola”, è stata declinata nei bellissimi pensieri di tutti gli alunni. Ognuno ha scritto le proprie riflessioni, frasi semplici ma efficaci e significative, su una stellina attaccata su un grande cartellone, un angolo collettivo. Si è acceso così un firmamento brillante, fatto di auspici e desideri, speranze e sogni nati dai cuori puri dei bimbi. Niente più guerre, più solidarietà ed inclusione, la meraviglia e la forza di gentilezza e sorrisi nei messaggi dei bambini. La magia della festa più attesa dell’anno si è rinnovata così a scuola, dove genitori e figli sono diventati per un pomeriggio compagni di banco e di lavoro. La condivisione di un momento speciale è già Natale!

