Scuola e territorio, tra eccellenza e amore per una terra che profuma di ulivo

OLIO … E NON SOLO, L’ORO VERDE CHE CELEBRA L’IDENTITÀ MOLISANA UNISCE E CONQUISTA I GIOVANI, TRIONFO CREATIVO DELL’OMNICOMPRENSIVO DEL FORTORE

Rivive la storia del filo dorato che lega scuola e territorio, tra eccellenza e amore per una terra che profuma di ulivo

Emozioni, sorrisi ed applausi per gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo del Fortore Riccia S.Elia vincitori del concorso riservato alle scuole nella manifestazione “Olio…e non solo”. Come ormai da quattordici anni l’evento tenutosi a S.Elia a Pianisi per celebrare l’oro verde del Molise ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, produttori, esperti, alunni e docenti, cuochi che hanno testimoniato, con la loro presenza, il valore di una comunità capace di ritrovarsi attorno al senso di appartenenza, a sapori e saperi condivisi, a valori autentici. L’evento organizzato lo scorso 31 gennaio dalla Pro Loco Planisina ha avuto per protagonisti anche i bambini dell’Infanzia di Riccia, della primaria di Monacilioni e i ragazzi della secondaria di Sant’Elia a Pianisi saliti sul podio della nona edizione del concorso per le scuole.

Scuola dell’Infanzia di Riccia: la manualità che si fa arte

Primi classificati per la scuola dell’Infanzia i piccoli del plesso di Riccia con l’opera “L’olio di oliva tra tradizione e genuinità”. Per loro la partecipazione al concorso “Olio… e non solo” ha rappresentato il culmine di un percorso educativo nato dall’esperienza diretta dei bambini di cinque anni. “L’obiettivo è stato accompagnarli in un viaggio esplorativo alla scoperta dell’ulivo, pianta profondamente legata al territorio di Riccia. Molti bambini, infatti, vivono la raccolta come una tradizione familiare, aiutando con gioia genitori e nonni. Partendo da questo vissuto, abbiamo avviato un confronto in circle-time, approfondendo con la LIM l’intera filiera: dalla raccolta in campo fino alla trasformazione in frantoio” ha spiegato la responsabile del plesso Vincenzina Magnifico. La scuola si è così trasformata in un laboratorio creativo dove i bambini hanno accettato la sfida di “costruire” un ulivo con materiali di recupero. L’opera su tela che ne è scaturita, prima classificata, è frutto della loro manualità e ingegno. Per lo sfondo, cielo e terra sono stati realizzati con la tecnica della spugnatura, tronco e rami creati con sacchetti del pane mentre per i dettagli, come scale e cesto, è stato usato cartone da imballaggio e cartoncino per le olive. La una rete è stata ricavata dai sacchi delle patate. Dopo aver celebrato la fine dei lavori con una merenda a base di pane e olio, l’intera documentazione fotografica è stata raccolta in un libricino che accompagna il quadro, testimoniando ogni fase di questo straordinario apprendimento esperienziale.

Scuola Primaria di Monacilioni: il ciclo dell’olio, nutrimento del corpo e dell’anima, spiegato ai bambini

Premiate, per la sezione Primaria, le classi di Monacilioni. Per far conoscere ai bambini delle prime e seconde elementari il ciclo di produzione dell’olio extravergine d’oliva, è stato ideato un percorso che ripercorre l’insieme delle operazioni necessarie per convertire la materia prima, un elemento cardine della nostra dieta e della cultura del territorio, in prodotto finito. Attraverso l’utilizzo di un personaggio guida, la piccola oliva Olivia, i bambini sono stati accompagnati in un percorso narrativo e visivo volto a semplificare processi tecnologici complessi. I bambini hanno imparato che l’ulivo è un albero antico che protegge il nostro terreno e l’aria che respiriamo. Hanno compreso quanto è preziosa una goccia d’olio, riflettendo su quanto lavoro e tempo servono per produrla. Valorizzare l’olio d’oliva, un prodotto locale, ha rafforzato il legame con il territorio e la tradizione. Il lavoro è stato articolato in tre momenti chiave: Fase Narrativa: Lettura del racconto “La Storia di Olivia”, incentrato sull’umanizzazione del frutto per favorire l’empatia. Fase Creativa (Fumetto): Realizzazione di un fumetto sequenziale in cui i bambini hanno colorato e riordinato le fasi salienti: coltivazione, raccolta, lavaggio, trasformazione e consumo. Fase di Sintesi: Discussione collettiva sull’importanza dell’agricoltura e del lavoro del contadino. Si è scelta la metodologia della narrazione supportata dal pensiero visivo. L’utilizzo di disegni appositamente studiati per la fascia d’età ha permesso a ogni bambino, inclusi quelli con diverse abilità, di seguire attivamente la lezione. Le classi terza, quarta e quinta hanno presentato un’opera intitolata “L’ulivo come sapere” . L’olio, prodotto ricavato dai frutti dell’ulivo, si paragona al sapere: prezioso nutrimento per la mente, retaggio tramandato da generazioni, frutto di tanto sapiente lavoro, sano come l’approccio alla vita che il sapere può trasmettere….

 

L’ulivo come il sapere.

Olio che fluisce.

Olio trasparente.

Olio dal buon sapore.

Olio, prezioso prodotto di tradizioni, mestieri, gesti sapienti.

Olio dove confluisce la sostanza dei frutti di un albero longevo.

Olio, retaggio di tradizioni antiche.

Olio che nutre.

 

Scuola Secondaria di Sant’Elia a Pianisi: un ponte tra storia e comunità

Vincitori per la Secondaria di I° grado i ragazzi di S.Elia a Pianisi con un’opera che rappresenta l’inesauribile ciclo che dalla terra porta nutrimento a popoli e territori distanti nel tempo e nello spazio, costituendo idealmente un filo che lega assieme l’intera comunità umana. L’eterno ritorno alla vita è simboleggiato dal grande albero centrale che, traendo alimento dalla terra, rifornisce con costanza le anfore ai suoi piedi. Nei vasi confluisce un ondeggiante flusso di parole che rimanda agli incantevoli nodi dei tronchi d’ulivo e ai percorsi aerei dei fili d’olio versati con cura a condire le pietanze. Un viaggio tra passato e presente rimarcato dalla presenza del rotolo di finto papiro allegato al manifesto – anch’esso metafora della sacralità del prodotto, quasi un richiamo ai rotoli della Torah – nel quale è riportata la storia millenaria dell’olio d’oliva. Il lavoro è stato curato dai ragazzi della classe terza della scuola secondaria di Sant’Elia a Pianisi, vedendo la partecipazione concreta e fattiva di tutti gli studenti. Suddividendosi sapientemente i compiti in base alle proprieabilità e competenze, i ragazzi hanno concorso armonicamente alla creazione di un’opera che non fosse mera esibizione di conoscenze ma un invito soave a riflettere su come anche nelle cose apparentemente scontate possano emergere significati profondi di unione e comunanza. Il dirigente scolastico Eleonigia Perone, ha sottolineato, con la giusta dose di soddisfazione, il lavoro della scuola e la necessità, sempre meno attenzionata, di tornare a parlare con i territori. Il filo dorato, nobile e antico, che ha attraversato secoli, popoli, culture, tavole, continua, ancora oggi, ad unire generazioni nel segno di un’identità e di un’eredità condivisa.