Gemellaggio tra le scuole primarie e Infanzia di Riccia e Lucito: l’antica tradizione della festa del   Majo unisce due realtà territoriali

Gemellaggio tra le scuole primarie e Infanzia di Riccia e Lucito: l’antica tradizione della festa del Majo unisce due realtà territoriali

  • 11 Aprile, 2019

In pieno fermento, nell’Istituto Omnicomprensivo di Riccia, i preparativi per la realizzazione del progetto d’Istituto La festa del Majo: alla riscoperta delle tradizioni, realizzata in collaborazione con la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia di Lucito. Il progetto nasce dall’esigenza di recuperare, all’interno delle nostre piccole comunità, una festa che trae le sue origini dalla tradizione contadina, per cui i fedeli, nel periodo primaverile, al risveglio della natura, innalzavano canti e preghiere di gioia e di ringraziamento. L’antica Festa del Majo veniva celebrata con lunghi cortei che portavano in processione, tra suoni, balli e canti, un cono di canne e paglia, detto appunto Majo, ricoperto di fiori e portato in giro per le vie del paese come augurio di una buona annata e una buona primavera. L’albero o le sue parti rappresentavano lo spirito della vegetazione.

Come primo appuntamento, martedì 2 aprile 2019, gli alunni delle classi quarte della scuola primaria, insieme alle loro insegnanti, sono stati ospiti della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia di Lucito e hanno trascorso una giornata all’insegna dello studio, del confronto e della conoscenza delle rispettive tradizioni legate a questo antico rituale.

La scolaresca è stata accolta nell’Auditorium della Scuola con canti e musiche, per poi partecipare a un momento di riflessione in cui alcuni alunni di entrambi gli Istituti hanno esposto conoscenze e curiosità sulle rispettive tradizioni legate al Majo. Il momento didattico è stato arricchito anche dalla visione di un video dal titolo dialettale Majje dde le defenze (Maggio delle defenza). Successivamente il gruppo di Riccia ha avuto modo di visitare il Museo del Majje accompagnato da guide d’eccezione quali il Prof. Antonio Marasca, storico lucitese, e un responsabile dell’associazione culturale ALTAIR di Lucito, che è partner della Rete promossa dall’Istituto Omnicomprensivo per la realizzazione del progetto e che si pone tra i suoi obiettivi culturali e sociali proprio il mantenimento di antiche tradizioni paesane. La visita è proseguita alla Pinacoteca di Palazzo d’Attilio dove si sono ammirate le opere dell’artista locale Antonio Pettinicchi. Il prof. Marasca ha allietato il gruppo riccese con il canto del Majo e ha mostrato strumenti musicali antichi realizzati con canne come la scupina e il flauto, la ciaramella e il flautino di legno. Prossimo appuntamento a Riccia, per un momento laboratoriale comune e poi gli eventi: il 1° maggio a Lucito, per la rappresentazione del Majo, e sabato 18 maggio tutti a Riccia per il corteo finale del progetto d’ Istituto durante il quale saranno proposte una serie di iniziative culturali e sociali aventi come obiettivo educativo quello di conservare e recuperare il patrimonio storico, culturale, artistico ed ambientale del nostro territorio.

 

Chiudi il menu